domenica 31 luglio 2011

récalcitrant

récalcitrant /ʀekalsitʀɒ̃/
agg. sost. [f. récalcitrante /ʀekalsitʀɒ̃t/ ]1 recalcitrante: cheval récalcitrant, cavallo recalcitrante2 ribelle: caractère récalcitrant, carattere ribelle (fig.) cheveux récalcitrants, capelli ribelli.

endure

to endure /ɪnˈdjʊər/ , (USA) /ɪnˈdʊər/ [USA]
A v. t.sopportare; resistere a; soffrire; tollerare: to endure pain, sopportare le sofferenze [il dolore]; to endure torture, resistere alla tortura; I cannot endure the sight of blood, non sopporto la vista del sangue; I can't endure that man, non posso soffrire quell'uomo
B v. i.1 resistere; tenere duro: The defenders of Leningrad endured to the end, i difensori di Leningrado resistettero fino all'ultimo2 durare; permanere: Dante's name will endure forever, il nome di Dante durerà in eterno.

rutilànte

rutilànte / rutiˈlante/
[sec. XIV]
agg.
1 (lett.) Rosso acceso.
2 (est.) Splendente, risplendente: città rutilante di luci.

rutilàre / rutiˈlare/
[vc. dotta, lat. rutilāre, da rŭtilus ‘rosso acceso’, della stessa famiglia di rŭber ‘rubro’ sec. XIV]
v. intr. (io rùtilo; aus. avere)
(raro, lett.) Rosseggiare | Rifulgere, luccicare, risplendere: parmi un sol che risplenda e rutili (I. Sannazaro).

sabato 30 luglio 2011

apathie

apathie /apati/
s. f.apatia
apathique /apatik/ agg. sost.apatico
apathiquement /apatikmɒ̃/ avv.apaticamente.

sweaty

sweaty /ˈswɛtɪ/
a.1 sudato; coperto di sudore2 che puzza di sudore; sudaticcio3 che fa sudare; (fig.) faticoso, duro: a sweaty piece of work, un lavoro faticoso
sweatily avv.

guardiòla

guardiòla / ɡwarˈdjɔla/
[da guardia av. 1442]
s. f.
1 Piccolo locale riservato al portiere situato all'ingresso di edifici pubblici e privati.
2 Nelle antiche fortificazioni, piccola opera a torretta sporgente dall'alto delle mura, specie nei salienti, per le sentinelle destinate a vigilare sull'esterno.

gabbiòtto / ɡabˈbjɔtto/
[av. 1735]
s. m.
1 Dim. di gabbia | Cabina, abitacolo.
2 Guardiola del portiere.

venerdì 29 luglio 2011

initiative

initiative /inisjativ/
s. f.iniziativa: sur l'initiative, à l'initiative de q., su iniziativa, per iniziativa di q.; esprit d'initiative, spirito d'iniziativa; syndicat d'initiative, azienda di soggiorno, pro loco; prendre l'initiative de faire qc., prendere l'iniziativa di fare qc.; faire preuve d'initiative, dimostrare spirito di iniziativa; manquer d'initiative, mancare di iniziativa (dir.) droit d'initiative, diritto d'iniziativa.

placeman

placeman /ˈpleɪsmən/
n. (pl. placemen)(spesso spreg.) funzionario (o impiegato statale, burocrate) nominato per motivi politici e che cura solo il proprio interesse.

prassìa

prassìa / prasˈsia/
[vc. dotta, dal gr. prâxis ‘azione’ (V. prassi) 1977]
s. f.
(med.) Capacità di eseguire movimenti finalizzati per la coordinazione della motilità.

aprassìa / aprasˈsia/
[vc. dotta, gr. apraxía ‘inazione, inerzia’, comp. di a- (1) e un deriv. di prássein ‘agire’ (V. prassi) 1929]
s. f.
(med.) Incapacità di eseguire movimenti preordinati, in assenza di paralisi o disturbi sensoriali.

giovedì 28 luglio 2011

approbation

approbation /apʀɔbɑsjõ/
s. f.1 approvazione, assenso (m.): le ministre a donné son approbation à ce projet, il ministro ha dato il proprio assenso a questo progetto2 plauso (m.): une initiative digne d'approbation, un'iniziativa degna di plauso.

toil

to toil /tɔɪl/
v. i.affaticarsi; faticare; affannarsi; sudare sette camicie; tribolare; sgobbare; sfacchinare: to toil at a task, sudare sette camicie (per assolvere un compito)
to toil along, procedere faticosamente; arrancare □ to toil up a hill, arrancare su per una salita □ to toil one's way, farsi strada a fatica; camminare a stento.

pràssi

pràssi / ˈprassi/
[vc. dotta, gr. prâxis ‘azione’, da prássein ‘agire’, di orig. indeur. 1829]
s. f. inv.
1 Attività pratica. CONTR. teoria | (filos.) Secondo il marxismo, il condizionamento prodotto dai meccanismi economici e dai rapporti di produzione sulla formazione delle ideologie.
2 Procedura corrente, normale modo di comportarsi in determinati casi: seguire la prassi; conformarsi alla prassi; secondo la prassi; in questi casi la prassi prevede che …

pràtico / ˈpratiko/
[vc. dotta, lat. tardo prăcticu(m), dal gr. praktikós, agg. di prâxis ‘azione’ (V. prassi) 1308]
A agg. (pl. m. -ci, pop. -chi)
1 Relativo all'agire concreto: problema pratico | metodo pratico, nell'insegnamento, quello che insiste più sulle applicazioni concrete dei principi di una disciplina che sulla loro enunciazione teorica: apprendere una lingua, la matematica, con un metodo pratico. CONTR. teorico.
2 Che è aderente alla realtà e tende a realizzazioni concrete, all'azione: ingegno, carattere, consiglio pratico; una mente pratica; avere uno spiccato senso pratico; è un uomo essenzialmente pratico | all'atto pratico, in pratica.
3 Che è adatto a essere usato facilmente e utilmente: un abito, un utensile pratico; vettura maneggevole e pratica.
4 Ricco di esperienza e abilità in un lavoro o professione: operaio pratico del mestiere; è giovane ma molto pratico | Conoscitore: non temere, io sono pratico della città, della zona, degli usi di questa gente; pratico di una lingua, di un'arte.
5 (filos.) Relativo al fare, all'agire o al giudizio che ne consegue: filosofia pratica | ragion pratica, nella filosofia di Kant, quella che regola la vita morale dell'uomo.
|| praticaménte, avv.
1 In modo pratico: insegnare praticamente una lingua.
2 In realtà, in sostanza: sono praticamente sicuro di avere vinto; quasi, pressoché: non ho praticamente chiuso occhio per tutta la notte.
|| praticità, s. f. inv. (V.).
B s. m.
1 (f. -a) Persona che tende alle attuazioni pratiche, alla vita fattiva. CONTR. teorico.
2 (lett.) Persona esperta in qlco. SIN. perito.
|| praticóne, accr. (V.).