récalcitrant /ʀekalsitʀɒ̃/
agg. sost. [f. récalcitrante /ʀekalsitʀɒ̃t/
]1 recalcitrante: cheval récalcitrant, cavallo recalcitrante2 ribelle: caractère récalcitrant, carattere ribelle ● (fig.) cheveux récalcitrants, capelli ribelli.
to endure /ɪnˈdjʊər/
, (USA) /ɪnˈdʊər/
[USA]A v. t.sopportare; resistere a; soffrire; tollerare: to endure pain, sopportare le sofferenze [il dolore]; to endure torture, resistere alla tortura; I cannot endure the sight of blood, non sopporto la vista del sangue; I can't endure that man, non posso soffrire quell'uomoB v. i.1 resistere; tenere duro: The defenders of Leningrad endured to the end, i difensori di Leningrado resistettero fino all'ultimo2 durare; permanere: Dante's name will endure forever, il nome di Dante durerà in eterno.
♣rutilànte /
rutiˈlante/[sec. XIV]agg.1 (lett.) Rosso acceso.2 (est.) Splendente, risplendente: città rutilante di luci. rutilàre /
rutiˈlare/[vc. dotta, lat. rutilāre, da rŭtilus ‘rosso acceso’, della stessa famiglia di rŭber ‘rubro’ ☼ sec. XIV]v. intr. (io rùtilo; aus. avere)● (raro, lett.) Rosseggiare | Rifulgere, luccicare, risplendere: parmi un sol che risplenda e rutili (I. Sannazaro).
sweaty /ˈswɛtɪ/
a.1 sudato; coperto di sudore2 che puzza di sudore; sudaticcio3 che fa sudare; (fig.) faticoso, duro: a sweaty piece of work, un lavoro faticososweatily avv.
guardiòla /
ɡwarˈdjɔla/[da guardia ☼ av. 1442]s. f.1 Piccolo locale riservato al portiere situato all'ingresso di edifici pubblici e privati.2 Nelle antiche fortificazioni, piccola opera a torretta sporgente dall'alto delle mura, specie nei salienti, per le sentinelle destinate a vigilare sull'esterno. gabbiòtto /
ɡabˈbjɔtto/[av. 1735]s. m.1 Dim. di gabbia | Cabina, abitacolo.2 Guardiola del portiere.
initiative /inisjativ/
s. f.iniziativa: sur l'initiative, à l'initiative de q., su iniziativa, per iniziativa di q.; esprit d'initiative, spirito d'iniziativa; syndicat d'initiative, azienda di soggiorno, pro loco; prendre l'initiative de faire qc., prendere l'iniziativa di fare qc.; faire preuve d'initiative, dimostrare spirito di iniziativa; manquer d'initiative, mancare di iniziativa ● (dir.) droit d'initiative, diritto d'iniziativa.
placeman /ˈpleɪsmən/
n. (pl. placemen)(spesso spreg.) funzionario (o impiegato statale, burocrate) nominato per motivi politici e che cura solo il proprio interesse.
prassìa /
prasˈsia/[vc. dotta, dal gr. prâxis ‘azione’ (V. prassi) ☼ 1977]s. f.● (med.) Capacità di eseguire movimenti finalizzati per la coordinazione della motilità. aprassìa /
aprasˈsia/[vc. dotta, gr. apraxía ‘inazione, inerzia’, comp. di a- (1) e un deriv. di prássein ‘agire’ (V. prassi) ☼ 1929]s. f.● (med.) Incapacità di eseguire movimenti preordinati, in assenza di paralisi o disturbi sensoriali.
approbation /apʀɔbɑsjõ/
s. f.1 approvazione, assenso (m.): le ministre a donné son approbation à ce projet, il ministro ha dato il proprio assenso a questo progetto2 plauso (m.): une initiative digne d'approbation, un'iniziativa degna di plauso.
to toil /tɔɪl/
v. i.affaticarsi; faticare; affannarsi; sudare sette camicie; tribolare; sgobbare; sfacchinare: to toil at a task, sudare sette camicie (per assolvere un compito)● to toil along, procedere faticosamente; arrancare □ to toil up a hill, arrancare su per una salita □ to toil one's way, farsi strada a fatica; camminare a stento.
♣pràssi /
ˈprassi/[vc. dotta, gr. prâxis ‘azione’, da prássein ‘agire’, di orig. indeur. ☼ 1829]s. f. inv.1 Attività pratica. CONTR. teoria | (filos.) Secondo il marxismo, il condizionamento prodotto dai meccanismi economici e dai rapporti di produzione sulla formazione delle ideologie.2 Procedura corrente, normale modo di comportarsi in determinati casi: seguire la prassi; conformarsi alla prassi; secondo la prassi; in questi casi la prassi prevede che … ♦pràtico /
ˈpratiko/[vc. dotta, lat. tardo prăcticu(m), dal gr. praktikós, agg. di prâxis ‘azione’ (V. prassi) ☼ 1308]A agg. (pl. m. -ci, pop. †-chi)1 Relativo all'agire concreto: problema pratico | metodo pratico, nell'insegnamento, quello che insiste più sulle applicazioni concrete dei principi di una disciplina che sulla loro enunciazione teorica: apprendere una lingua, la matematica, con un metodo pratico. CONTR. teorico.2 Che è aderente alla realtà e tende a realizzazioni concrete, all'azione: ingegno, carattere, consiglio pratico; una mente pratica; avere uno spiccato senso pratico; è un uomo essenzialmente pratico | all'atto pratico, in pratica.3 Che è adatto a essere usato facilmente e utilmente: un abito, un utensile pratico; vettura maneggevole e pratica.4 Ricco di esperienza e abilità in un lavoro o professione: operaio pratico del mestiere; è giovane ma molto pratico | Conoscitore: non temere, io sono pratico della città, della zona, degli usi di questa gente; pratico di una lingua, di un'arte.5 (filos.) Relativo al fare, all'agire o al giudizio che ne consegue: filosofia pratica | ragion pratica, nella filosofia di Kant, quella che regola la vita morale dell'uomo.|| praticaménte, avv.1 In modo pratico: insegnare praticamente una lingua.2 In realtà, in sostanza: sono praticamente sicuro di avere vinto; quasi, pressoché: non ho praticamente chiuso occhio per tutta la notte.|| praticità, s. f. inv. (V.).B s. m.1 (f. -a) Persona che tende alle attuazioni pratiche, alla vita fattiva. CONTR. teorico.2 (lett.) Persona esperta in qlco. SIN. perito.|| praticóne, accr. (V.).