lunedì 24 ottobre 2011

effigie

effigie /efiʒi/
s. f.effigie: une pièce d'or à l'effigie d'un souverain, una moneta d'oro con l'effigie di un sovrano (st. dir.) exécution en effigie, esecuzione in effigie (numism.) droit d'effigie, diritto di effigie.

facetious

facetious /fəˈsi:ʃəs/
a.1 spiritoso; faceto2 che fa dello spirito (fuori luogo); spiritoso; poco serio: Don't mind him, he's just being facetious, non badargli, vuole fare lo spiritoso (o fa solo dello spirito); facetious remark, spiritosaggine
facetiously
avv.in modo faceto; facendo dello spirito; in tono poco serio
facetiousness
n. [U][U]spirito; spiritosaggine.

sèrbo


sèrbo (1) / ˈsɛrbo/
[da serbare 1548]
s. m.
Il serbare, solo nelle loc. in serbo, a serbo, da parte: mettere, tenere, dare, avere qlco. in serbo.

sèrbo (2) / ˈsɛrbo/
[dal serbo srbin ‘serbo’, abitante della Serbia (Srbija) av. 1557]
A agg.
Della Serbia.
B s. m. (f. -a)
Abitante o nativo della Serbia.
C s. m. solo sing.
Lingua parlata dai serbi.

serbàre / serˈbare/ o servàre nei sign. A 1 e 2
[lat. servāre ‘conservare, sorvegliare’, prob. da sĕrvus ‘servo, guardiano’. V. servo 1268]
A v. tr. (io sèrbo)
1 Mettere da parte qlco. in luogo sicuro per servirsene a suo tempo, al momento opportuno: serbare del pane; serbare una lettera; serbare denaro per la vecchiaia.
2 Conservare, mantenere, custodire: serbare intatto il decoro; serbare un segreto, una promessa | (lett.) Anche nella forma pron. (con valore intens.): né sanno serbarsi dentro al petto secreto alcuno (L.B. Alberti) | Nutrire in sé: serbare odio, rancore, verso qlcu.
3 Differire, indugiare | (lett.) serbare fuori, eccettuare.
B serbàrsi v. rifl.
Conservarsi, mantenersi, riservarsi: serbarsi puro, onesto; serbarsi per grandi prove.

domenica 23 ottobre 2011

marionnette

marionnette /maʀjɔnɛt/
s. f.1 (pr. e fig.) marionetta: marionnette à gaine, pupazzo2 (pr. e fig.) burattino (m.)3 (mar.) bozzello con stroppo a redancia.

misunderstand

to misunderstand /mɪsʌndəˈstænd/
(pass. e p. p. misunderstood), v. t.1 capire male; fraintendere; equivocare, ingannarsi su2 non capire (q.): My parents misunderstand me, i miei genitori non mi capiscono.

nanosciènza

nanosciènza / nanoʃˈʃɛntsa/
[comp. di nano- e scienza 1999]
s. f.
Scienza che studia oggetti di dimensioni dell'ordine dei nanometri.

sabato 22 ottobre 2011

rosser

rosser /ʀɔse/
v. tr. (► coniug. 3 aimer) (fam.)1 pestare, legnare: il s'est fait rosser, s'è fatto pestare2 darle: au poker, on vous a rossé!, a poker, ve le abbiamo date!

stranger


stranger /ˈstreɪndʒər/
n.1 estraneo; sconosciuto: Country people were very suspicious of strangers, i campagnoli guardavano con grande sospetto gli sconosciuti; a perfect (o complete) stranger, un perfetto sconosciuto2 forestiero; straniero: I'm a stranger here, sono forestiero; non conosco il luogo (la città, ecc.)3 (leg.) estraneo; terzo in causa
(polit.) the Strangers' Gallery, la galleria per i visitatori (alla Camera dei Comuni, fino al 2004) □ to be a stranger to court intrigues, essere estraneo agli intrighi di corte □ to make a stranger [no stranger] of sb., trattare q. da estraneo [trattar q. amichevolmente] □ He's no stranger to love, ha conosciuto l'amore □ He is a stranger to hate, non conosce l'odio □ (fam.) You are quite a stranger now, non ti si vede più □ He is a stranger to me, non lo conosco affatto □ He is no stranger to me, lo conosco; non mi è sconosciuto □ (fam.) Hello, stranger!, chi si rivede!; guarda chi c'è!
NOTA D'USO: stranger o foreigner?
foreigner /ˈfɒrənər/
n.1 straniero, straniera; forestiero, forestiera2 (naut.) nave straniera3 animale (o oggetto) importato dall'estero NOTA D'USO: stranger o foreigner?.

risèrbo


risèrbo / riˈsɛrbo/ (o -ṣ-) o risèrvo
[da riserbare (2) 1438]
s. m.
1 Grande cautela, prudenza e riguardo nel manifestare i propri sentimenti, lo stato d'animo, le intenzioni, e sim.: agire con molto riserbo; Avreste dovuto almeno imporvi un po' di riserbo (I. Svevo) | (est.) Riservatezza: il ministro ha mantenuto il massimo riserbo sull'esito dei colloqui | senza riserbo, senza riguardo.
2 Guardia, custodia.
3 Riserva, provvista.

riserbàre (1) / riserˈbare/ (o -ṣ-)
[comp. di ri- e serbare 1336 ca.]
v. tr. (io risèrbo)
Serbare nuovamente.

riservàre / riserˈvare/ (o -ṣ-) o (raro) riserbàre (2), reservàre
[vc. dotta, lat. reservāre, comp. di re- e servāre ‘conservare’. V. servare av. 1292]
A v. tr. (io risèrvo)
1 Tenere in serbo per determinate persone o in vista di precisi scopi: riserveremo questo libro per chi saprà apprezzarlo; abbiamo riservato per la conclusione gli argomenti più convincenti | Prenotare: ti abbiamo riservato un posto in prima fila.
2 Destinare: ci hanno riservato un ottimo trattamento; non si può prevedere che cosa ci riserva il futuro.
3 Conservare: né dei passati piaceri riserva altro che una tenace memoria (B. Castiglione).
B riservàrsi v. tr. pron. (aus. essere)
Destinare, tenere esclusivamente per sé (+ di seguito da inf.): riservarsi un diritto, una decisione; il fondatore si riservava il giuspatronato (L.A. Muratori) | Attribuirsi la facoltà di fare qlco. in seguito (+ di seguito da inf.): mi riservo di rispondere in seguito, di decidere entro una settimana.
C riservàrsi v. rifl.
Trattenersi.