cobàlto /
koˈbalto/
[ted. Kobalt, da Kobold ‘coboldo’ (V.), perché, secondo una leggenda, i minatori che cercavano l'argento, trovando al suo posto il cobalto, si credettero burlati da un folletto ☼ 1765]
A s. m.
1 Elemento chimico, metallo, ferromagnetico, bianco-argento, malleabile, ottenuto per arrostimento dei suoi minerali, impiegato nella fabbricazione di numerose leghe e per rivestimenti di altri metalli. SIMB. Co. NUM. AT. 27 | (med.) bomba al cobalto, apparecchiatura contenente materiale radioattivo usata spec. nella terapia dei tumori.
2 Colore azzurro puro e intenso: cielo, mare, occhi di cobalto.
B in funzione di agg. inv.
● (posposto a un sost.) Detto di una tonalità di azzurro particolarmente intensa: azzurro cobalto; blu cobalto.
koˈbalto/[ted. Kobalt, da Kobold ‘coboldo’ (V.), perché, secondo una leggenda, i minatori che cercavano l'argento, trovando al suo posto il cobalto, si credettero burlati da un folletto ☼ 1765]
A s. m.
1 Elemento chimico, metallo, ferromagnetico, bianco-argento, malleabile, ottenuto per arrostimento dei suoi minerali, impiegato nella fabbricazione di numerose leghe e per rivestimenti di altri metalli. SIMB. Co. NUM. AT. 27 | (med.) bomba al cobalto, apparecchiatura contenente materiale radioattivo usata spec. nella terapia dei tumori.
2 Colore azzurro puro e intenso: cielo, mare, occhi di cobalto.
B in funzione di agg. inv.
● (posposto a un sost.) Detto di una tonalità di azzurro particolarmente intensa: azzurro cobalto; blu cobalto.
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