effigie /efiʒi/
s. f.effigie: une pièce d'or à l'effigie d'un souverain, una moneta d'oro con l'effigie di un sovrano ● (st. dir.) exécution en effigie, esecuzione in effigie ● (numism.) droit d'effigie, diritto di effigie.
facetious /fəˈsi:ʃəs/
a.1 spiritoso; faceto2 che fa dello spirito (fuori luogo); spiritoso; poco serio: Don't mind him, he's just being facetious, non badargli, vuole fare lo spiritoso (o fa solo dello spirito); facetious remark, spiritosagginefacetiouslyavv.in modo faceto; facendo dello spirito; in tono poco seriofacetiousnessn. [U][U]spirito; spiritosaggine.
♣sèrbo (1) /
ˈsɛrbo/[da serbare ☼ 1548]s. m.● Il serbare, solo nelle loc. in serbo, †a serbo, da parte: mettere, tenere, dare, avere qlco. in serbo.
♦sèrbo (2) /
ˈsɛrbo/[dal serbo srbin ‘serbo’, abitante della Serbia (Srbija) ☼ av. 1557]A agg.● Della Serbia.B s. m. (f. -a)● Abitante o nativo della Serbia.C s. m. solo sing.● Lingua parlata dai serbi.
♣serbàre /
serˈbare/ o †servàre nei sign. A 1 e 2[lat. servāre ‘conservare, sorvegliare’, prob. da sĕrvus ‘servo, guardiano’. V. servo ☼ 1268]A v. tr. (io sèrbo)1 Mettere da parte qlco. in luogo sicuro per servirsene a suo tempo, al momento opportuno: serbare del pane; serbare una lettera; serbare denaro per la vecchiaia.2 Conservare, mantenere, custodire: serbare intatto il decoro; serbare un segreto, una promessa | (lett.) Anche nella forma pron. (con valore intens.): né sanno serbarsi dentro al petto secreto alcuno (L.B. Alberti) | Nutrire in sé: serbare odio, rancore, verso qlcu.3 †Differire, indugiare | (lett.) †serbare fuori, eccettuare.B serbàrsi v. rifl.● Conservarsi, mantenersi, riservarsi: serbarsi puro, onesto; serbarsi per grandi prove.
marionnette /maʀjɔnɛt/
s. f.1 (pr. e fig.) marionetta: marionnette à gaine, pupazzo2 (pr. e fig.) burattino (m.)3 (mar.) bozzello con stroppo a redancia.
to misunderstand /mɪsʌndəˈstænd/
(pass. e p. p. misunderstood), v. t.1 capire male; fraintendere; equivocare, ingannarsi su2 non capire (q.): My parents misunderstand me, i miei genitori non mi capiscono.
nanosciènza /
nanoʃˈʃɛntsa/[comp. di nano- e scienza ☼ 1999]s. f.● Scienza che studia oggetti di dimensioni dell'ordine dei nanometri.
rosser /ʀɔse/
v. tr. (► coniug. 3 aimer) (fam.)1 pestare, legnare: il s'est fait rosser, s'è fatto pestare2 darle: au poker, on vous a rossé!, a poker, ve le abbiamo date!
♦ stranger /ˈstreɪndʒər/
n.1 estraneo; sconosciuto: Country people were very suspicious of strangers, i campagnoli guardavano con grande sospetto gli sconosciuti; a perfect (o complete) stranger, un perfetto sconosciuto2 forestiero; straniero: I'm a stranger here, sono forestiero; non conosco il luogo (la città, ecc.)3 (leg.) estraneo; terzo in causa● (polit.) the Strangers' Gallery, la galleria per i visitatori (alla Camera dei Comuni, fino al 2004) □ to be a stranger to court intrigues, essere estraneo agli intrighi di corte □ to make a stranger [no stranger] of sb., trattare q. da estraneo [trattar q. amichevolmente] □ He's no stranger to love, ha conosciuto l'amore □ He is a stranger to hate, non conosce l'odio □ (fam.) You are quite a stranger now, non ti si vede più □ He is a stranger to me, non lo conosco affatto □ He is no stranger to me, lo conosco; non mi è sconosciuto □ (fam.) Hello, stranger!, chi si rivede!; guarda chi c'è! NOTA D'USO: stranger o foreigner?
♦ foreigner /ˈfɒrənər/
n.1 straniero, straniera; forestiero, forestiera2 (naut.) nave straniera3 animale (o oggetto) importato dall'estero NOTA D'USO: stranger o foreigner?.
♣risèrbo /
riˈsɛrbo/ (o -ṣ-) o †risèrvo[da riserbare (2) ☼ 1438]s. m.1 Grande cautela, prudenza e riguardo nel manifestare i propri sentimenti, lo stato d'animo, le intenzioni, e sim.: agire con molto riserbo; Avreste dovuto almeno imporvi un po' di riserbo (I. Svevo) | (est.) Riservatezza: il ministro ha mantenuto il massimo riserbo sull'esito dei colloqui | †senza riserbo, senza riguardo.2 †Guardia, custodia.3 †Riserva, provvista.
riserbàre (1) /
riserˈbare/ (o -ṣ-)[comp. di ri- e serbare ☼ 1336 ca.]v. tr. (io risèrbo)● Serbare nuovamente.
♦riservàre /
riserˈvare/ (o -ṣ-) o (raro) riserbàre (2), †reservàre[vc. dotta, lat. reservāre, comp. di re- e servāre ‘conservare’. V. †servare ☼ av. 1292]A v. tr. (io risèrvo)1 Tenere in serbo per determinate persone o in vista di precisi scopi: riserveremo questo libro per chi saprà apprezzarlo; abbiamo riservato per la conclusione gli argomenti più convincenti | Prenotare: ti abbiamo riservato un posto in prima fila.2 Destinare: ci hanno riservato un ottimo trattamento; non si può prevedere che cosa ci riserva il futuro.3 †Conservare: né dei passati piaceri riserva altro che una tenace memoria (B. Castiglione).B riservàrsi v. tr. pron. (aus. essere)● Destinare, tenere esclusivamente per sé (+ di seguito da inf.): riservarsi un diritto, una decisione; il fondatore si riservava il giuspatronato (L.A. Muratori) | Attribuirsi la facoltà di fare qlco. in seguito (+ di seguito da inf.): mi riservo di rispondere in seguito, di decidere entro una settimana.C riservàrsi v. rifl.● †Trattenersi.